Ricco di testimonianze storiche e artistiche, il Castello e Parco di Masino, le cui origini risalgono all’anno Mille e tutelato dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) dal 1988, rappresenta uno dei Beni facenti parte dell’inestimabile patrimonio culturale del nostro Paese.

Uno dei principali obiettivi del FAI è quello di preservare e conservare nel tempo i Beni affinché tutti possano conoscerli. Questo è possibile, innanzitutto, attraverso il riconoscimento del valore culturale di un Bene e a seguire con la sua conservazione tramite azioni di restauro, manutenzione e prevenzione, quest’ultima intesa come la limitazione di tutti i rischi che potrebbero causare la perdita del Bene, considerando – soprattutto i crescenti rischi derivanti da fenomeni di fulminazione.

In questa logica di prevenzione che è parte integrante del modo di operare del FAI dal 2022 il Castello e Parco di Masino è il primo Bene di proprietà dell’Ente dotato di un sistema di difesa preventiva da fulminazioni dirette ed indirette.

Scopriamo insieme il progetto studiato e realizzato da Euthalia per la protezione del Castello e Parco di Masino.

Come abbiamo installato il sistema Euthalia per la protezione del Castello e Parco di Masino

Nel caso di paesaggi e patrimoni storici ed artistici come i Beni del FAI, nella fase di sviluppo di progetti di protezione da fulmini e sovratensioni è necessario non sottovalutare l’importanza di considerare, oltre al rischio di perdita di vite umane, anche il rischio di perdita di patrimonio culturale insostituibile.

Infatti, qualora un fulmine dovesse colpire direttamente o indirettamente una struttura storica, potrebbe causare danni materiali rilevanti non solo dal punto di vista economico ma anche strutturale, compromettendone l’originale valore.

Il progetto

Lo studio e la progettazione per la protezione contro i fulmini diretti ed indiretti dell’edificio storico sono stati effettuati seguendo, in primo luogo, la serie di norme tecniche CEI EN 62305 per la protezione contro i fulmini.

Partendo dalla zona aerea, sono stati installati dispositivi in grado di proteggere l’intera struttura e l’area ad essa circostante dalle fulminazioni dirette. La loro posizione è stata determinata in fase di progetto attraverso l’utilizzo del metodo dell’angolo di protezione, come previsto dalla norma di riferimento. (Fig. 1)

Fig. 1 Angolo di protezione del sistema di difesa attiva Euthalia installato sul Castello di Masino, Caravino (TO)

Sulla terrazza più alta è stata installata esternamente la testa aerea primaria SATURNO 2 (comunemente detta ‘asta captatrice’) la quale, ad una altezza di 4 metri e con un angolo di copertura di 74°riesce a proteggere con il suo cono la maggior parte dell’immobile. (Fig. 2)

Fig. 2 Testa aerea primaria SATURNO 2

La testa aerea primaria SATURNO 2 è stata collegata, tramite cavo FS 17 GV 95, ai dispersori di terra con due calate:

  1. Diretta al circuito di dispersione di terra – conduttore unico.
  2. Diretta al circuito di dispersione di terra, ma interponendo il filtro aereo (SCa 200 kA) ed il filtro di terra (SCt 500 kA). Questo collegamento è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema Euthalia a tecnologia Ingelva: il filtro aereo – collegato alla testa – collabora con la stessa potenziandone l’effetto; mentre il filtro di terra, elemento che a regime stazionario (50/60 Hz) si comporta come un comune conduttore, durante i fenomeni temporaleschi diventa un filtro ad alta impedenza che, insieme al resto del sistema, contribuisce ad evitare la formazione delle scariche dirette e bloccare le fulminazioni ascendenti.

Le gronde, elementi metallici che rappresentano per la struttura dei captatori di scarica naturali, sono state armonizzate unendole tra loro a diversi livelli attraverso un cavo di rame nudo di sezione non inferiore a 25 mm2. L’anello delle gronde viene a sua volta collegato al filtro aereo a valle, in questo modo si soddisfa il requisito tecnico di equi potenzialità dei captatori naturali verso il nodo di terra, tramite calate o pluviali conduttivi.

Il collegamento sopra spiegato consente di creare un riflettore per la nostra testa aerea, il quale contribuisce all’ “autoalimentazione” del sistema mediante la raccolta di cariche elettriche durante i fenomeni temporaleschi, quando si verifica un aumento del campo elettromagnetico dell’aria.

A protezione della torre invece, è stato armonizzato il simbolo metallico già esistente sulla sommità utilizzato come captatore; questo intervento ha permesso di ampliare l’area di azione preventiva del sistema di protezione. (Fig. 3)

Fig. 3 armonizzazione del simbolo metallico presente sulla Torre Principale

Il simbolo sulla torre, considerato appunto come captatore dalla norma tecnica di riferimento, è stato collegato alla testa aerea SATURNO 1, collocata sotto la copertura della torre. L’integrazione della testa aerea SATURNO 1 all’interno della struttura, posizione che non ne compromette o ne limita l’intervento, ha consentito di minimizzare l’impatto estetico del sistema di protezione da fulmini sul Castello.

Anche in questa porzione sono state realizzate altre due calate tramite cavo FS 17 GV 50 e, mediante lo stesso schema di collegamento descritto in precedenza, sono stati installati il filtro aereo (SCa 150 kA) e il filtro di terra (SCt 300 kA).
Per entrambe le teste aeree è stato realizzato uno square di dispersori di terra: quattro puntazze, distanti rispettivamente due metri tra loro. Questa configurazione consente di aumentare la dispersione verso terra e, a regime di alte frequenze, di ottenere una polarizzazione ad alta impedenza.

Sempre per preservare l’estetica del Bene, tutti i cavi conduttori sono stati inseriti, ove possibile, all’interno dei pluviali esistenti e, per non esporre gli stessi al possibile degrado dovuto agli effetti dell’umidità, è stata utilizzata una sezione dei cavi maggiorata utile a garantire la continuità elettrica del circuito nel tempo.

Sono stati inoltre realizzati i seguenti interventi di armonizzazione (applicazione di componenti utili ad eliminare l’“effetto punta” generato da elementi presenti sulla struttura – in particolare sul tetto -, i quali potrebbero causare un accumulo di cariche e compromettere il funzionamento del sistema di protezione a tecnologia Antimpatto® Ingelva):

  • Inserimento di un’altra testa aerea SATURNO 1 sotto la copertura situata sul lato sud della struttura, per ampliare l’area di azione preventiva del sistema. (Fig. 4)
  • Armonizzazione dei restanti simboli metallici presenti sulla struttura, con corda di rame nuda 25 mm2. (Fig. 5)
  • Installazione di componenti metallici armonizzanti (APS e AGSE – spazzole del cielo) su tutti i camini presenti e anellatura dei particolari di forma appuntita in pietra. (Fig. 6)
  • Installazione di un filtro di terra (SCt) in corrispondenza della calata della torre dei venti.
  • Inserimento di un filtro di terra (SCt) in corrispondenza di ogni linea di dispersione verso terra già esistente ed entrante nella struttura.

Come è possibile notare nelle immagini seguenti, ed in particolare nella Figura 7, ogni conduttore è stato attentamente verniciato al fine di favorire l’integrazione con la parte circostante della struttura.

Fig. 8 Installazione scaricatori di sovratensione a monte dei quadri elettrici

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Protezione completa e discreta per la difesa dei monumenti artistici e storici da fulmini e sovratensioni.

A differenza dei tradizionali sistemi parafulmine che intervengono cercando di limitare i danni senza prevenirli e che nella maggior parte dei casi hanno un impatto visivo rilevante sulle strutture, i sistemi di difesa Euthalia forniscono una soluzione completa, efficace e discreta al problema di fulmini e sovratensioni, rendendoli adatti anche a contesti architettonici e storico-artistici. Qualsiasi sistema viene infatti dimensionato ed installato in modo da garantire una protezione preventiva dell’edificio dalle scariche dirette, indirette e dalle sovratensioni e sovrafrequenze che derivano dall’ambiente circostante.

Inoltre, l’installazione dei componenti all’interno della struttura e la possibilità di sfruttare le parti della stessa in grado di collaborare con il sistema di protezione consentono ai sistemi Euthalia di proteggere qualsiasi tipologia di edificio senza alterare in modo significativo l’estetica della struttura.

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Euthalia sostiene il FAI.

Dal 2020, attraverso il sostegno al programma di membership aziendale Corporate Golden Donor del FAI, Euthalia mette a disposizione della Fondazione tutto il suo know-how e un ufficio tecnico di comprovata esperienza per l’analisi e l’implementazione di tutte le soluzioni di difesa da fulmini e sovratensioni in un contesto di pregio architettonico e artistico, al fine di salvaguardare il patrimonio paesaggistico e culturale del nostro Paese.

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