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Quanto è protetta la vostra azienda da fulmini e sovratensioni?

Quando si parla di difesa da fulmini e sovratensioni, è sempre più importante riconoscere i rischi a cui si è esposti e scegliere una soluzione che lavori con un approccio preventivo, in grado di offrire una protezione completa e garantire la messa in sicurezza della propria struttura, degli impianti e delle persone al suo interno. Scoprite se la vostra azienda è a norma e come difenderla da fulmini e sovratensioni con i sistemi di difesa attiva Euthalia.

Quanto è protetta la vostra azienda da fulmini e sovratensioni?

Quando si parla di difesa da fulmini e sovratensioni, è sempre più importante riconoscere i rischi a cui si è esposti e scegliere una soluzione che lavori con un approccio preventivo, in grado di offrire una protezione completa e garantire la messa in sicurezza della propria struttura, degli impianti e delle persone al suo interno. Scoprite se la vostra azienda è a norma e come difenderla da fulmini e sovratensioni con i sistemi di difesa attiva Euthalia.

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Le infrastrutture tecniche e gli impianti presenti all’interno delle nostre aziende stanno diventando sempre più tecnologici e complessi e, allo stesso tempo, molto sensibili ai sempre più frequenti sbalzi di tensione causati da fulmini e sovratensioni, che colpiscono le linee di energia e reti dati.

Di fronte ai cambiamenti climatici e ai fenomeni meteorologici sempre più violenti, frequenti ed improvvisi, diventa quindi ancora più importante proteggere da fulmini e sovratensioni le moderne apparecchiature elettriche ed elettroniche che utilizziamo quotidianamente, per evitare danni economici (danni strutturali a edifici, guasti, fermi di produzione, interruzioni di servizio, perdite di dati, …) e, non di minore importanza, per salvaguardare la sicurezza delle persone che svolgono attività lavorative nelle nostre aziende.

Quali danni può provocare un fulmine alla mia azienda?

I fulmini diretti ed indiretti possono causare danni alle strutture (tetti, impianti fotovoltaici, rottura e crolli di parti dell’edificio, …), al loro contenuto, agli impianti, alle apparecchiature (macchinari, silos, cisterne, …) e ai lavoratori. In particolare, fulmini indiretti e sovratensioni transitorie causate da ritorni di scarica dei fulmini o da operazioni di commutazione, possono danneggiare gli impianti e le apparecchiature presenti all’interno della struttura aziendale, quali: linee elettriche e reti informatiche, server e centralini, sistemi di videosorveglianza, macchine utensili, etc. I danni strutturali alle aziende, agli impianti, agli apparecchi elettrici e gli eventuali danni a persone causati da folgorazione o situazioni pericolose (incendi, esplosioni, …) che possono generarsi in seguito alla scarica di un fulmine o un fenomeno di sovratensione, possono comportare costi economici elevati all’impresa, senza contare i rischi legati ad eventuali inadempimenti normativi qualora non fosse presente un adeguato sistema di protezione da fulmini e sovratensioni.
Fulmine su azienda - Euthalia sistemi di prevenzione fulmini

Quali obblighi ci sono per le Aziende?

In particolare, sotto l’aspetto normativo stabilito dal D.lgs. 81/2008, tutti gli edifici nei quali vengono svolte attività lavorative sono obbligati ad effettuare e aggiornare la valutazione dei rischi sul lavoro, compreso il rischio di fulminazione, e adottare tutte le misure necessarie a garantire sicurezza e condizioni di lavoro idonee al personale.

La tematica relativa alla valutazione del rischio di fulminazione è spesso sconosciuta o sottovalutata, tanto che i tecnici incaricati delle verifiche periodiche della documentazione e degli impianti, si trovano di frequente a visionare una documentazione non completa o non aggiornata.

Cos’è la Valutazione del rischio di fulminazione?

Uno degli obblighi del Datore di Lavoro è la Valutazione di tutti i rischi ai quali sono sottoposti i propri lavoratori.

Tra questi è compreso anche il rischio di fulminazione diretta e indiretta in quanto un fulmine che colpisce una struttura può causare danni alla struttura stessa, ai suoi occupanti e al suo contenuto, compresi i guasti agli impianti interni.
I danni possono estendersi anche alle vicinanze della struttura e possono quindi interessare anche l’ambiente circostante.
L’Articolo 80 del D.lgs. 81/08 obbliga il Datore di Lavoro ad effettuare una Valutazione del rischio di fulminazione diretta e indiretta per tutti gli ambienti in cui si svolgono attività lavorative, servendosi delle Norme CEI, in particolare della Norma CEI EN 62305, in vigore dal 01 marzo 2013.

ATTENZIONE: Lo stesso obbligo normativo è valido per gli Amministratori di Condominio: in presenza di figure quali portinaio, impresa di pulizie, idraulico, tecnici manutenzione ascensore, ecc. l’amministratore – in veste di datore di lavoro – è sottoposto a D.lgs. 81/08 che obbliga ad effettuare la Valutazione dei rischi sul lavoro, tra cui il rischio di fulminazione, ed aggiornarla ogni 5 anni.

Non hai ancora eseguito la Valutazione del Rischio di fulminazione per la tua Azienda o per il tuo Condominio? Rivolgiti ad Euthalia per un servizio professionale ed accurato.

Come e quando effettuare la Valutazione del rischio di fulminazione?

Uno dei dati principali utilizzati per la Valutazione del rischio di fulminazione è il calcolo della probabilità di fulminazione di un edificio o struttura metallica, rilevata attraverso il valore Ng – il numero di fulmini a terra all’anno al chilometro quadrato, fino al 30 giugno 2014 indicato per ogni Comune d’Italia nella Guida CEI 81-3, poi abrogata e sostituita dalla nuova Guida CEI 81-30, che permetteva di definire i valori di Ng attraverso le coordinate geografiche del punto di interesse.

Cosa è cambiato da giugno 2020?

A partire dal 1° giugno 2020, anche la Guida CEI 81-30 è stata abrogata e per calcolare il rischio fulminazione è stata introdotta un’ulteriore Guida CEI 81-29 che stabilisce che i dati debbano essere rilevati ed elaborati a partire dall’utilizzo di database validati e che il valore Ng debba essere aggiornato almeno ogni 5 anni. Questo aggiornamento obbliga anche a rielaborare tutte le Valutazioni del rischio di fulminazione effettuate prima del 1° giugno 2020.

Il rischio di fulminazione rientra quindi tra quei rischi che devono essere “riesaminati” ed aggiornati, tenendo conto di un possibile aumento del rischio che si concretizza nel tempo a seguito di cambiamenti climatici o di cambiamenti legati all’organizzazione lavorativa (ampliamenti strutturali, aumento di personale, zone produttive con alto rischio di esplosivo, …).

Chi si deve occupare della valutazione del rischio di fulminazioni nelle aziende?

La Valutazione del rischio di fulminazione nelle aziende deve essere eseguita da un tecnico specializzato, in grado di occuparsi della raccolta e dell’analisi dei dati necessari alla valutazione (caratteristiche ambientali, della struttura, degli impianti, stima di eventuali perdite), al fine del determinare il grado di rischio dell’edificio e la necessità o meno di installare un sistema di protezione da fulmini e sovratensioni.

Euthalia mette a disposizione un ufficio tecnico di comprovata esperienza per la realizzazione e l’aggiornamento del Documento di Valutazione del rischio di fulminazione. Per maggiori informazioni

Quale tipologia di protezione dai fulmini e sovratensioni scegliere?

Se dalla Valutazione del rischio di fulminazione, l’edificio dovesse risultare “non protetto dalle scariche atmosferiche”, è necessario provvedere all’installazione di un impianto di protezione, che ha il compito di proteggere le persone e gli edifici dai danni che le fulminazioni e le sovratensioni possono causare.

I sistemi Euthalia, basati su un approccio “attivo”, lavorano sulla prevenzione mantenendo in equilibrio il campo elettromagnetico che si forma durante i fenomeni temporaleschi, riducendone le alterazioni e quindi la possibilità del formarsi del canale per la scarica leader.

L'approccio preventivo

è la principale caratteristica che li distingue dai tradizionali parafulmini che si basano, invece, su un approccio passivo di funzionamento che prevede la presenza di aste metalliche la cui peculiarità è quella di attirare le scariche elettriche (“effetto punta”) e dissiparle a terra attraverso le calate. Queste soluzioni limitano solamente i danni senza prevenirli e senza considerare la frequente possibilità che si verifichi un ritorno di energia all’interno dell’edificio – come abbiamo visto un fattore di importanza molto rilevante – attraverso tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche collegate con conduttore di messa a terra.

Quando si parla di difesa da fulmini e sovratensioni, è ormai sempre più importante riconoscere i rischi a cui si è esposti nel caso in cui sia assente un sistema di protezione e scegliere una soluzione che lavori con un approccio preventivo, in grado di offrire una protezione completa da fulmini e sovratensioni e garantire la messa in sicurezza della propria struttura, degli impianti e delle persone al suo interno.

Vuoi difendere preventivamente la tua Azienda dai danni causati da fulmini e sovratensioni?

Euthalia mette a disposizione di aziende, consulenti, tecnici progettisti, amministratori di condominio e privati tutto il suo know-how e un ufficio tecnico di comprovata esperienza per l’analisi dello stato di fatto documentale e l’implementazione di tutte le soluzioni di difesa da fulmini e sovratensioni.

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