Cliente

Obelisco Flaminio – Piazza del Popolo, Roma

Settore

Beni Culturali

Necessità del cliente

Il monumento, realizzato intorno al 1300 a.C., ha un’altezza di 25,90 metri e, con il basamento e la croce, raggiunge i 36,50 metri.
Originariamente costruito interamente in pietra, successivamente è stata aggiunta una croce in metallo sulla sua sommità e la sua struttura è stata rinforzata con staffe in ferro e colate di piombo durante i vari interventi di restauro nel corso dei secoli. Le riparazioni e le sovrapposizioni di materiali nel tempo hanno aumentato la vulnerabilità del monumento alle scariche atmosferiche.
Il monumento è stato colpito più volte da fulmini nel corso degli anni, causando danni significativi. L’ultimo incidente risale ad agosto del 1983, quando un fulmine lo ha colpito, provocando la caduta di numerosi frammenti e causando un danno artistico di valore incalcolabile.

Soluzione fornita

A partire dal 1986, grazie all’installazione del Sistema a Tecnologia Antimpatto® Ingelva, nessun fulmine ha più colpito l’Obelisco Flaminio.
Per proteggere integralmente il monumento, considerando le sue caratteristiche strutturali e il suo valore artistico e storico, sono stati adottati diversi livelli di protezione dalle scariche atmosferiche.
Per difendere la zona aerea dall’impatto dei fulmini discendenti, sono state installate tre teste aeree alle estremità della croce in metallo che sovrasta il monumento. Per neutralizzare l’effetto punta della parte superiore a forma di stella dell’Obelisco, sono state aggiunte due anellature in acciaio inox del diametro di 6mm saldate ai vertici della struttura stessa.
Al fine di armonizzare le varie masse metalliche presenti nella struttura e ridurre il rischio di conduzione, sono state inserite cinque asolature in acciaio inox del diametro di 8 mm disposte su piani orizzontali lungo l’altezza del monumento.
Per la protezione dalla fulminazione ascendente, è stata realizzata una rete di terra costituita da una corda di rame con sezione di 50 mm2 posizionata all’interno di una tubazione interrata, collegata ai poli superiori dei filtri di terra ad alta impedenza (SCt). I poli inferiori dei filtri, disposti all’interno di pozzetti, sono collegati ai dispersori periferici e ai pali di illuminazione che circondano l’Obelisco, funzionando come canali di scarica per la fulminazione ascendente.
Per completare il sistema di protezione, l’impianto idraulico adiacente all’obelisco è stato collegato al circuito di protezione tramite un filtro aereo ad alta impedenza (SCa), formando così un anello di polarizzazione (riflettore) adatto a proteggere l’intera struttura.