Cliente

Castello di Masino – Caravino (TO)

Settore

Beni Culturali

Necessità del cliente

L’edificio sorge su un’altura isolata, immersa in un paesaggio rurale caratterizzato da una ricca presenza di acqua nel sottosuolo. Queste peculiarità, unite alle caratteristiche strutturali del Castello, come gli elementi esterni elevati, appuntiti o spigolosi, lo hanno reso vulnerabile ai danni causati da eventi atmosferici e fulmini, con gli ultimi risalenti al 2018.

Soluzione fornita

L’inestimabile ed insostituibile valore del bene in un simile contesto, ha posto le condizioni per un intervento qualificato di protezione dalle fulminazioni: il sistema Antifulmine Euthalia, a Tecnologia Antimpatto® Ingelva, ha incontrato le alte aspettative del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che ne ha riconosciuto il suo valore aggiunto determinato dall’approccio attivo di protezione e dall’assoluta discrezione in termini di impatto architettonico.
Lo studio e la progettazione per la protezione contro i fulmini, sia diretti che indiretti, dell’edificio storico sono stati condotti seguendo le rigorose norme tecniche CEI EN 62305. A partire dalla zona aerea, sono stati installati dispositivi come teste aeree, filtri aerei SCa e anellature, strategicamente posizionati per proteggere l’intera struttura e l’area circostante dalle scariche dirette. La disposizione di tali dispositivi è stata determinata in fase di progettazione utilizzando il metodo dell’angolo di protezione, conforme alle normative di riferimento.
Per completare la protezione dell’immobile, sono stati installati filtri di terra (SCt) in corrispondenza di ogni linea di dispersione verso terra esistente ed entrante nella struttura; inoltre sono stati inseriti gli scaricatori di sovratensione di classe T1, T2 e T3, sviluppati e testati da Ingelva, posizionati a monte dei quadri elettrici per proteggere dall’ingresso di sovratensioni e sovrafrequenze dirette ed indirette, garantendo una protezione a cascata fino ai rack di gestione della videosorveglianza.